Gentile Segretario Mularoni,
le sue opinioni, riguardo alla chiesa come riguardo a qualsiasi fatto di pertinenza etica, sono sue, le rispetto, ma non accetto (ho ancora quel minimo di orgoglio) che lei pretenda di imporre ai suoi concittadini, rappresentanti o meno del paese, sue opinioni personali riguardo a temi di tale portata.
Le opinioni di Podeschi, quale presidente di un’associazione o semplice cittadino, sono opinioni sue, lei non può pretendere di cambiarle o zittirle. Il problema poteva esserci se Podeschi avesse sostenuto che “San Marino”, condanna queste parole del papa. Ma non è il caso.
Il fatto che rappresenti il paese – un paese laico fino a prova contraria – all’estero non significa che debba condividere in privato ogni sua opinione, o subire dopo le ingiurie, le condanne di un vaticano che ripete gli errori di 80 anni fa, anche la condanna del paese da cui è dovuto scappare per gli stessi motivi.