Alla Cortese Att.ne
della STAMPA sammarinese
I comitati per i 3 SI e Rinnovamento e Trasparenza hanno appreso con soddisfazione questa bella notizia:
ANCHE IN ITALIA SONO PARTITI I REFERENDUM CONTRO IL LAVORO PRECARIO! (si veda www.bastaprecarieta.org n.d.r.)
Si sta tentando addirittura, come abbiamo fatto noi nel 2005 nei confronti della L.131, di abrogare l'intera legge 30!
A questo punto non ci sentiamo più come gli indiani nell’ultima riserva malsana, ma parte di un movimento che in Italia ha già manifestato fortemente la sua esistenza nelle fabbriche, nelle scuole e nelle piazze, unendo anche in modo trasversale le persone in lotta per i diritti svenduti sull’altare della bassa politica.
Noi, i giuristi democratici, i referendari italiani.... tutti contro il precariato: saremo tutti matti?
È intenzione dei comitati prendere ulteriori contatti con i referendari italiani e mettere in comune esperienze e risorse.
Inoltre è stato depositato un referendum propositivo a favore della democrazia sindacale, che permettere anche alle sigle che non sottoscrivono i contratti collettivi di poter godere di pari dignità rispetto ai sindacati nazionali.
I Referendum sono stati depositati lo scorso 17 novembre.
Domenica scorsa la trasmissione di RAI3, «Report» di Milena Gabbanelli aveva ulteriormente messo in luce il selvaggio attacco al mondo del lavoro, attraverso lavori interinali, collaborazioni a progetto, esternalizzazioni, dove si è costretti a lavorare anche solo per 3 ore alla settimana, sotto il ricatto di un padrone che sfrutta il denaro pubblico dei subappalti dei servizi; in questo campo fanno la voce grossa le storiche cooperative rosse e bianche, nonché la potentissima «compagnia delle opere».
Vogliamo ribadire ancora una volta che il lavoro è un DIRITTO e che nessuno deve togliere dignità ai nostri giovani attraverso subdoli ricatti.
Finalmente anche in Italia, è notizia fresca, sono stati intrapresi dei referendum contro il precariato lavorativo e a favore di una democrazia sindacale più diretta.
Visitate www.bastaprecarieta.org e firmate l'appello!
Anche questi comitati intendono abrogare i contratti di lavoro precari (abrogando l'intera legge, cosa che noi avevamo tentato senza successo nel 2005. In quell'occasione il referendum non era stato ammesso in quanto il collegio garante decise che essedno composta la legge di più titoli, l'abrogazione completa avrebbe potuto ingenerare confusione... decisione alquanto colorita e singolare, non trovate? Da dove, da chi sarà venuto, se è venuto, l'imput?). Anche loro intendono lottare per un sindacalismo diretto, più dalla parte dei lavoratori.
Anche loro, come noi, come "Giuristi democratici" con la loro proposta di legge (che trovi su http://www.giuristidemocratici.it/what?news_id=20070517154414) tesa a soppiantare le iniquità introdotte nel mondo del lavoro a detrimento del futuro dei lavoratori del futuro: noi, i nostri giovani, i giovani che verranno!
C'è da ben sperare, così come c'è da essere certi che il sindacato sammarinese condannerà pure l'iniziativa italiana. Già... anche per questo siamo sempre più convinti che quanto stiamo tentando di fare in sordina, da oramai due anni a questa parte, sia la cosa più giusta, l'impegno più dignitoso, la battaglia più necessaria!
Dopo aver bocciato il pilastro pensionistico a capitalizzazione con il nostro referendum del 2005, eccoci ancora qua, ancora in prima linea, gratuitamente, per i diritti di noi tutti.
Forza, ancora un po', il voto è vicino... il 16 marzo 2008, con ogni probabilità, si andrà allle votazioni per i nostri tre referendum. Quella sarà la nostra occasione per farci sentire! Contro chi vuole mantenere queste forme di sfruttamento indegne, siano essi industriali, sindacalisti, politici o tutti assieme, tutti della stessa pasta, tutti della stessa casta!
Questa mattina, durante un colloquio dagli Ecc.mi Capitani Reggenti, i Comitati per i referendum sul lavoro e il comitato per la riduzione delle preferenze, sono stati informati di alcuni aspetti inerenti l'individuazione del periodo nel quale dovrebbero essre convocati comizi elettoriali per la celebrazione dei Referendum.
Nella loro piena autonomia gli Ecc.mi Capitani Reggenti hanno informato i Comitati sulla opportunità di celebrare i Referendum all’inizio della prossima primavera evitando anche i periodi festivi, tutto ciò allo scopo di favorire le condizioni più adeguate affinchè i cittadini possano recarsi al voto.
I rappresentanti dei comitati per i Referendum sul Lavoro, nonchè esponenti di Rinnovamento e Trasparenza, hanno molto apprezzato l'atteggiamento della Ecc.ma Reggenza che ha manifestato così una notevole sensibilità istituzionale che merita da parte nostra un pubblico apprezzamento".