Prima di tutto ci scusiamo per il lungo silenzio di questo blog.
Non si è trattato di una mancanza di volontà, ma di tempo e forze: gli incontri che stiamo facendo, i tavoli referendari e tutte le altre nostre attività, ci stanno estenuando.
Intanto continua la raccolta firme per i nostri tre referendum nonché per le tre proposte di legge di iniziativa popolare (i cui testi potete leggere cliccando sulle categorie, rispettivamente, "referendum" e "leggi popolari"). A tal scopo sono state aggiornate le nuove date e luoghi in cui faremo dei tavoli di raccolta firme, nella cetegoria "referendum", sotto il titolo "prossimi tavoli di raccolta delle firme...".
E' URGENTE SOTTOSCRIVERE I REFERENDUM, SE ANCORA NON LO AVETE FATTO, O FARE PRESSIONE SUI CONOSCENTI E I COLLEGHI AFFINCHE' LO FACCIANO ANCHE LORO. MANCANO ANCORA MOLTE FIRME PER RAGGIUNGERE IL QUORUM NECESSARIO, E IL TERMINE ULTIMO PER FIRMARE SI AVVICINA: SI DEVE FIRMARE ENTRO LA FINE DI LUGLIO!!!
Al momento abbiamo incontrato e presentato le nostre iniziative a: Sinistra Unita, Noi Sammarinesi, Democratici di Centro, Partito Democratico Cristiano Sammarinese, Partito dei Socialisti e dei Democratici.
Questo pomeriggio incontreremo la CDLS, martedì 3 la CSdL (incredibile, finalmente un faccia a faccia... ma senza pubblico, logicamente) e i Sammarinesi per la Libertà, mercoledì 4 Alleanza Popolare e il Nuovo Partito Socialista.
Siamo in attesa di fissare incontri con Alleanza Nazionale, Popolari e Europopolari.
"Rinnovamento & Trasparenza" ribadisce che i suoi membri non partecipano in alcun modo alla raccolta firme per l'istituzione del cosiddetto "3° sindacato", come invece ha erroneamente riportato "san marino oggi". Alla sua creazione stanno lavorando solo due degli espulsi iniziali dalla CSdL (non scriviamo i nomi perché, non avendoli ancora rivelati i diretti interessati, ci parrebbe di far loro un torto), gli stessi che già da diversi mesi non fanno più parte (per loro libera scelta) di "R&T". A breve pubblicheremo dei commenti su questa iniziativa (non appena avremo qualche minuto libero da impegni, a nostro avviso, più urgenti). Ribadiamo la nostra critica verso il sindacalismo sammarinese, reo di una serie di errori che hanno condotto i lavoratori al livello di disaffezione che tutti conosciamo, e che in alcuni casi conduce a pensare che "3 sia meglio di 2", qualsiasi cosa questo significhi.
Tuttavia per noi sono i contenuti che contano, non la critica a sé stante, e le iniziative concrete ed immediate come i nostri referendum. Pertanto, nel momento in cui avremo modo di valutare le "linee politiche" di questo emblematico 3° sindacato (per ora non ci risulta che ci siano programmi o statuti, ma solo la voglia di fare un sindacato, di qualsiasi tipo, pur di non sottostare più agli altri due, e le indiscrezioni, riportate dai giornali, che a lavorare per la sua creazione vi sarebbero almeno un paio di partiti sammarinesi nonché la UIL), ci riserveremo di scrivere commenti più dettagliati.
Logico è che, nel caso in cui vi fossero delle forze partitiche alla base di questo progetto, quindi nel caso in cui dovessero venir confermate le indiscrezioni riportate da "San Marino Oggi", il nostro giudizio sarebbe negativo, avendo noi fin da principio criticato e condannato i legami politica/sindacalismo che, a nostro avviso, avvelenano la libertà espressiva e la forza contrattuale del sindacato e, quindi, dei lavoratori.
Nel giornale di martedì 5, la CSdL si è detta soddisfatta per la conferma nei propri ruoli di tutti i dirigenti: a mio avviso non c’è di che vantarsi, era scontato, nessuno ne avrebbe dubitato. È proprio per questa loro ritrosia al cambiamento che noi di “Rinnovamento e Trasparenza” siamo stati eliminati!
Eppure la CSdL garantiva, prima del congresso di maggio, che nella sua assise ci sarebbero stati grandi cambiamenti nei vertici! Risultato: nessun cambiamento: Segretario Generale riconfermato. Segretari confederali riconfermati (nonostante l’esito, particolarmente in un caso, catastrofico dei voti nel congresso).
Forse la CSdL intendeva dire che ci sarebbero stati grandi cambiamenti nel direttivo? Già, perché la CSdL sbandiera un grande cambiamento al suo interno, dove sono subentrati “addirittura” 12 nuovi membri. Ma è normale che ci sarebbero state molte nuovi dirigenti, visto che i dirigenti vecchi, nel frattempo, non c’erano più!
Vediamo, quindi, di completare il dato che la CSdL pubblica come un cambiamento decisivo, perché se è vero che la matematica non è un opinione (e non si può negare che i nuovi dirigenti siano davvero 12), è anche vero che se da un calcolo matematico si omette un dato, il risultato finale viene falsato. E in questo caso è proprio così!
Dunque: su 32 dirigenti uscenti (quelli eletti nel 2004), 20 sono stati riconfermati (cioè tutti quelli che si sono ricandidati), 5 non si sono ricandidati (in alcuni casi dichiarando di non ricandidarsi perché scontenti dell’atteggiamento tenuto dalla CSdL, soprattutto nel caso della nostra espulsione), 6 sono stati espulsi per dissensi politici (saremmo noi di “Rinnovamento e Trasparenza”), 1 nel frattempo è andato a lavorare nello staff di un Segretario di Stato.
Dunque, 20 + 5 + 6 + 1=32!
Cioè nessun nuovo dirigente dettato dal “cambiamento”, ma nuovi dirigenti subentrati a chi non c’era più, perché 12 nuovi dirigenti ci sarebbero stati comunque, non essendoci più dodici vecchi dirigenti!
In più tra i “nuovi” dirigenti 4 già lavoravano a tempo pieno nel sindacato, subentrati ai ruoli lasciati in alcuni casi vacanti dai dirigenti di “Rinnovamento e Trasparenza” espulsi, in altri da chi nel frattempo si era dato alla politica. Uno era un ex probiviro, uno di coloro che ha saggiamente deciso di eliminarci senza appello per motivi politici.
Niente male, non c’è da dire! Un altro gran segnale di cambiamento di rotta e di apertura al futuro.
Finisco rimandando i lettori a leggere gli ultimi post di Beppe Grillo, sul suo sito www.beppegrillo.it, dal titolo “precario in Antartide” e "Il TFR mormorò". Il primo parla dei dissesti creati nel mondo del lavoro italiano dai co.co.pro, che la CSdL conferma nella sua bozza di legge, e che noi, invece, stiamo cercando di cancellare attraverso i nostri referendum (perciò firmate, firmate, firmate!). Il secondo parla dei dissesti dei fondi pensione, che noi siamo riusciti ad abrogare l'anno scorso e che ora, pare, alcuni politici vorrebbero reintrodurre proprio col meccanismo del silenzio assenso. Ma noi continuerremo a vigilare.
Di “Rinnovamento e Trasparenza”
Relazione:
Considerata la rilevanza della voce “tariffe” nei bilanci delle famiglie sammarinesi (nonché per l’intero sistema economico), si reputa eccessivo l’aumento complessivo del 15% varato dal Governo. Tale intervento è stato giustificato rilevando il sensibile aumento del costo delle materie prime, e i necessari investimenti che l’AASS deve effettuare. Circa gli investimenti non si ritiene pertinente il tipo di intervento, infatti la legge 1998 n.30 sulla contabilità generale dello stato, prevede che elettrodotti, acquedotti ecc. siano di proprietà dello Stato e non alienabili, da ciò ne consegue che sarebbe corretto utilizzare le risorse fiscali, e non quelle relative alle tariffe.
In secondo luogo, appare alquanto inopportuno che l’AASS debba pagare la monofase per l’acqua, il metano ecc. che importa. Si tratta di una misura che poteva avere una sorta di giustificazione quando a seguito del cosiddetto “buco di bilancio” si è fatto fronte a ciò anche attraverso queste modalità. Rileviamo tuttavia che, dal bilancio statale consuntivo 2005 ed assestato 2006, risulta che le finanze pubbliche non si troverebbero più nelle difficili condizioni precedenti. Riequilibrando queste due situazioni, come si propone, l’AASS non dovrebbe avere particolari problemi gestionali. Si pensi che, secondo i dati di bilancio preventivo dell’AASS per il 2007, un abbattimento del carico fiscale pari a quello da noi individuato in questa proposta di legge, porterebbe a minori costi per l’AASS stimabili in 2 milioni di euro l’anno!
Articolato:
Art. 1
1. Le tariffe per i servizi erogati dall’AASS relativi alla distribuzione di energia elettrica, gas metano, acqua, in deroga alle disposizioni vigenti, sono aumentate, nelle fasce previste al 31/12/06, del 5% a partire dal 01/01/07. L’aumento delle tariffe così determinato resterà in vigore fino al 31/12/2008.
Art. 2
1. L’imposta monofase di cui al D.2004 n.46 è ridotta del 50%.
Art. 3
1. La presente legge, fatte salve le decorrenze, entra in vigore 15 giorni dopo la sua legale pubblicazione