Rinnovamento e Trasparenza sindacale

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domenica, 25 marzo 2007

OPUSCOLO INFORMATIVO CRTS

E' stato appena pubblicato, su questo sito (trovate il link in basso a destra, sotto la scritta "foto recenti" [sic!]), l'opuscolo di "Rinnovamento e Trasparenza".
Si tratta del libello che avremmo voluto inviare agli aderenti alla CSdL (cosa che ci è stata impedita), e nel quale descriviamo la dinamica che ha condotto alla nostra espulsione (prima parte), le modifiche statutarie da proporre al congresso CSdL per rinnovare il sindacato (seconda parte), e un contributo sui temi più importanti relativi il mondo del lavoro, economia, riforma della P.A. e politiche sociali (terza parte).

Nei prossimi giorni pubblicheremo questo opuscolo di modo che la cittadinanza ne possa prendere visione, e che si possa aprire un dibattito su queste tematiche.
Vi preghiamo, nel frattempo, di aprire il link dell'opuscolo cliccandoci sopra, di leggerlo, stamparlo e affiggerlo sui luoghi di lavoro, farlo leggere ai vostri conoscenti, e divulgarlo nei modi che ritenete più opportuni.
Creiamoci da noi quegli spazi di democrazia e pluralismo di cui ci si vuole privare.
Un grazie di cuore a tutti coloro che ci attestano la loro vicinanza, e che si danno da fare per divulgare assieme a noi degli ideali di giustizia e civiltà.

postato da: crtsindacale alle ore 19:49 | link | commenti
categorie: comunicazioni ai simpatizzanti
giovedì, 22 marzo 2007

UN NUOVO INIZIO!

Martedì 13 marzo, ai nove dirigenti espulsi per reati d’opinione, in quanto promotori della corrente interna di “Rinnovamento e Trasparenza - CSdL”, è stata recapitata una raccomandata attraverso la quale la CSdL respinge la loro richiesta di riammissione.

Questo non può che rammaricarci ulteriormente.

Nelle settimane precedenti la stessa CSdL si era già negata (forse per mancanza di argomentazioni?) rispetto ad ogni richiesta di confronto pubblico o televisivo, e aveva negato a Patrizia Dolcini, unico promotore della corrente di “Rinnovamento e Trasparenza” ancora iscritto, la possibilità di inviare agli aderenti alla CSdL un opuscolo col quale avremmo reso edotti gli stessi delle modifiche statutarie e delle mozioni alle tesi congressuali che, a nostro avviso, sarebbe utile approvare nel prossimo congresso di maggio, per rendere la CSdL un’organizzazione più al passo coi tempi.

Con l’opuscolo avremmo anche dato una nostra “versione dei fatti” su come si sia giunti alla nostra espulsione dalla CSdL, più per difendere il proprio ruolo “di egemonia” che non per motivazioni reali, che di fatto non esistono

Con questa ulteriore prova di mancanza di disponibilità al dialogo dell’attuale maggioranza della dirigenza CSdL, dopo aver tentato in ogni modo di essere riammessi nel suo seno per partecipare al congresso di maggio e lì, attraverso il libero voto dei delegati, confrontarci con l’attuale establishment per imprimere alla CSdL quel rinnovamento di cui riteniamo vi sia estrema necessità (e che non può essere scambiato, come fa l’attuale dirigenza, con una rotazione dei ruoli al suo interno, già decisi, in pratica, a tavolino prima della stessa assise congressuale), consideriamo terminata una prima fase della nostra iniziativa.

Ora, tuttavia, lungi dal demordere, inizia una seconda fase, che ci vedrà mobilitati in diverse iniziative, ognuna delle quali tesa a raggiungere gli scopi che ci eravamo prefissi pochi mesi or sono, e che si è scontrata con la ritrosia della classe dirigenziale della CSdL al cambiamento.

Perciò, avendo tentato in ogni modo di rientrare in CSdL ma avendo trovato ogni porta sigillata ermeticamente, dichiariamo ora che la corrente interna alla CSdL, denominata “Rinnovamento e Trasparenza”, ha esaurito le sue prerogative iniziali, e quindi si appresta a svilupparsi nei modi che si considereranno più idonei. Frattanto, saranno attivate tutte le procedure giudiziarie annunciate, ivi compresa la richiesta di sospensione del prossimo congresso della CSdL nonché, qualora la magistratura ne ravvisasse gli estremi, la revoca del riconoscimento giuridico e la nomina di un commissario affinché la gestione della CSdL torni in ambiti più garantisti anche per chi ha opinioni diverse dalla maggioranza e non può nemmeno divulgarle ai lavoratori.

Nel contempo, informiamo ogni lavoratore sammarinese di tenere le orecchie ben aperte, in quanto d’adesso in poi i promotori della ex corrente, ognuno in base ai suoi convincimenti, singolarmente o in gruppo, avvierà altre iniziative volte all’ottenimento dello scopo e alla soppressione delle leggi più inaccettabili per questo paese, che la CSdL sembra non voler scalfire, in cui ognuno di voi dovrà avere un ruolo di prim’ordine.


Massimo Bernardi, Roberto Ceccoli, Roberto Ciavatta, Giorgio Giovagnoli, Gian Luigi Macina, Maria Grazia Pasquinelli, Otello Aurelio Valentini, Paolo Zafferani, Marino Antimo Zanotti.

postato da: crtsindacale alle ore 16:31 | link | commenti
categorie: comunicati stampa
martedì, 20 marzo 2007

CHIESANUOVESI 2: LA VENDETTA!

E' con grande piacere che pubblichiamo il secondo comunicato dei residenti storici di chiesanuova, contrario al raddoppiamento dell'alutitan. Poniamo l'accento su quanto anche questo comunicato evidenzia, ovvero che i sindacati (per quello che ci interessa la csdl), pur scrivendo nei propri documenti (talmente vaghi da non dire nulla) anche cose molto condivisibili, tuttavia poi se ne fregano altamente, e sembrano favorire, in alcuni casi, interessi che di tutti possono essere meno che dei residenti e dei lavoratori. Da tempo la dirigenza CSdL non rispetta più nemmeno il proprio statuto (ad esempio ancora non ha provveduto ad eleggere i primi non eletti al congresso del 2004 per sostituire noi espulsi). Pertanto voglio dare un consiglio alla dirigenza CSdL, che come dice il comitato di chiesanuova "sarà ricordata nella storia come... [vedi sotto]": per una volta sia coerente, e visto che noi siamo stati espulsi per avere scritto in un manifesto che loro manifestavano una "possibile e apparente contiguità coi poteri forti del paese", la CSdL scomunichi, (o almeno ne richieda l'abiura) anche i chiesanuovani, rei di non condividere appieno le ipocrisie della CSdL, di insinuare che i santi dirigenti CSdL possano non essere così puri ciome loro sostengono... insomma, chiesanuovani: come vi permettete di pensare cose del genere dei dirigenti CSdL? Abiurate, pentitevi, convertitevi... date al vostro prossimo tutti i terreni che gli servono per rovinarvi l'esistenza!

Ecco di seguito il comunicato dei chiesanuovani


Chiesanuova, 18 marzo 2007

 

Siamo il gruppo di cittadini “storici” che alcuni giorni fa, grazie agli organi di stampa sempre puntuali nel dare voce a queste problematiche, hanno cercato di rendere ulteriormente edotta la cittadinanza di quanto sta accadendo a Chiesanuova, intorno alla vicenda Alutitan2. Eravamo certi che, dopo aver minuziosamente elencato nella precedente missiva, su quello che è, e che dà l’Alutitan1, rispondendo anche provocatoriamente ai Sindacati nelle persone di Giorgio Felici ed Enzo Merlini, da parte di questi non ci sarebbe stato alcun commento a rettifica su quanto da loro, con precisione scientifica, nelle modalità e nei tempi, pubblicamente detto. E invece, con una tempistica degna di un copione teatrale, questi ambigui personaggi, perseverano nella loro condotta antietica, emettono nuovamente un comunicato dal titolo inquietante: “ECONOMIA BLOCCATA!”. Ci vogliono intimorire con le parole! E dire che il 16 gennaio 2007, all’interno del dossier statistico sull’occupazione nel settore privato elaborato annualmente dall’Ufficio Studi della CDLS, ci rassicuravano dicendo che: “nel 2006 l'occupazione è in forte crescita ed è aumentata del 4,6%”. Alla faccia della credibilità! Adesso capiamo anche a cosa serve il vostro Ufficio studi! Voi sindacalisti sarete ricordati, nella nostra storia, come i precursori di una nuova forma di tutela: quella dell’interesse, a tutti i costi, dell’industriale! Addirittura vi alleate spudoratamente con l’Anis, uscendo guarda caso con due comunicati in contemporanea, proprio a ridosso del Congresso di Stato. C’è qualcosa che non và! A questo punto non riusciamo più a capire se dobbiamo preoccuparci, in prospettiva al futuro, della realizzazione di questo nuovo ecomostro o per questa nuovo e inedito connubio. Tanta tenacia non l’avevate dimostrata nemmeno per la penalizzante riforma previdenziale. Appare quindi ovvio oramai a tutti, che i vostri interessi non sono legati alla collettività, che dovreste deontologicamente tutelare, ma altri! Ennesima riprova che, “dalle confederazioni sindacali non c’è più nulla di cui stupirci” anzi, ogni qualvolta intervengono c’è da preoccuparsi! Le vostre sono solo dichiarazioni dettate da forti concezioni antropocentriche e tutto, per palesi interessi, vi scivola via. Oramai non rispecchiate nemmeno più la volontà degli iscritti. E pensare che vorreste farci credere di “…approntare una legge superiore che sancisca una sorta di -carta dei diritti dell’ambiente-“; aggiungendo anche che:…affermiamo con orgoglio che l’azione delle Confederazione in questi anni è stata coerente coi valori ai quali si ispira (12° Congresso Confederale -marzo 2004). SIETE MERAVIGLIOSI!! E poi l’Anis. Loro si che possono permettersi di schierarsi con l’imprenditore. È una loro associazione. A loro tutto gli è concesso, se non violano la Legge, quando c’è! La cosa strana però e che in mancanza di argomentazioni vogliano rovesciare la frittata, raccontando che noi altri siamo degli affaristi con interessi “privati”. Ebbene SI! È vero! Il nostro è interesse “privato”, ma nell’esclusiva tutela della nostra salute. Condividiamo con voi quando scrivete che: “servono idee, proposte e responsabilità”. Peccato che un vostro rappresentante, tale Carlo Giorgi, quando è venuto a Chiesanuova è stato solamente capace di raccontarci dei suoi problemi relativi ad un marciapiede che ha davanti casa e delle sue bravate goliardiche sugli sci con qualcuno presente in platea! Se questa è la vostra collaborazione e il vostro spirito di partecipazione necessario all’elevazione del bene comune possiamo, se volete, anche chiuderla a taralucci e vino! Al di là di questi dati di fatto, oggi siamo, probabilmente, ad un punto cruciale. Questa mattina (lunedì 19 marzo) si riunirà il Congresso di Stato, il quale dovrà dare un’indicazione precisa su quello che è il futuro della tanto criticata nascita della Alutitan2. Per questo, noi cittadini sammarinesi, facciamo APPELLO al Governo, ma anche a tutte le forze politiche di opposizione, che con il Vostro senso di responsabilità e ragionevolezza, teniate in debita considerazione la volontà, sia della Giunta di Castello di Chiesanuova che degli oltre 340 firmatari di Chiesanuova componenti il comitato del NO, che in questo Castello ci devono vivere. Non dovete lasciare che le necessità di pochi, vadano ad incidere pesantemente sul futuro di molti cittadini residenti. Basta! Questa è un deleterio sistema di fare politica che dobbiamo evitare. Il ruolo che oggi ricoprite è grazie alle scelte politiche di noi cittadini, i quali hanno riposto in Voi, nostri portavoci, le speranze per un futuro veramente “diverso” e migliore. Noi non vogliamo per forza un “mondo perfetto”! Crediamo però fermamente che, in una micro-civiltà come la nostra, sia indispensabile uno sviluppo sostenibile, che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. Anche tutti i dati e cifre molto eloquenti, inopinabili, che a più riprese abbiamo illustrato e riportato, dovrebbero far riflettere e indurre conseguentemente ad un positivo ripensamento, sulla reale necessità del raddoppio di tale Società Anonima, da parte delle Istituzioni preposte. Siamo certi che la Vostra “forza di cambiare” sarà sicuramente apprezzata nel prossimo futuro da tutta la cittadinanza. Noi sul piatto della bilancia abbiamo posato, tra le altre cose, la salute di tutti i cittadini, ma per converso abbiamo ancora l’altro piatto vuoto. Nessuno ha avuto il “coraggio” di elencarci quali “indispensabili” e “irrinunciabili” vantaggi potrebbe portare questa Società Anonima tanto discussa. Forse perché gli unici vantaggi sarebbero ancora esclusiva del “singolo”? Sappiate che non ci sono, ad oggi, tecnologie tali che consentano di risanare il deterioramento dell’ambiente, sia fisico che biologico, causato dagli interventi attuati dell’uomo. E per tutto questo, da qualsiasi parte la si voglia vedere, non esiste investimento, tradotto in questo caso nel raddoppio della Alutitan S.a., che possa dare a San Marino, un ritorno economico a compensazione del DIRITTO alla salute del cittadino!

I residenti “storici” di Str. degli Anemoni

 

 

 


postato da: crtsindacale alle ore 22:18 | link | commenti (3)
categorie: articoli