Rinnovamento e Trasparenza sindacale

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martedì, 27 febbraio 2007

LA CSdL DECIDE ANCHE DELLA NOSTRA SUSSISTENZA

Venerdì mattina scorso Patrizia Dolcini, in rappresentanza della corrente “Rinnovamento e Trasparenza”, in qualità di fondatrice della stessa, è stata a colloquio con il segretario generale Giovanni Ghiotti per comunicargli alcune volontà della corrente stessa.

 

Come sancito da statuto CSdL, Patrizia ha avvisato che avrebbe usufruito della possibilità di utilizzare l’ufficio stampa della confederazione per inviare agli iscritti un fascicoletto in cui spiegare, in una sorta di cronistoria, le divergenze di vedute e di volontà d’azione che hanno condotto alla formalizzazione della nostra corrente ed alla successiva espulsione dei dirigenti promotori.

 

Nello stesso documento si sarebbe approfittato per portare a conoscenza gli iscritti di alcune delle mozioni che la corrente è intenzionata a presentare al congresso, di modo che le volontà che noi rappresentiamo, e che ci provengono dalla base dei lavoratori, potessero essere valutate dignitosamente in vista del prossimo congresso di maggio.

 

Nella stessa sede Patrizia Dolcini ha richiesto di usufruire di permessi sindacali in occasione delle assemblee precongressuali, all’interno delle quali verranno eletti i delegati al congresso, per essere presente a fianco dei rappresentanti dell’attuale dirigenza e presentare, a fianco del documento di base approvato dalla maggioranza, le nostre mozioni di minoranza che presenteremo al congresso.

 

Per ora non c’è stata risposta, ma il segretario generale si è limitato ad asserire che per quanto lo riguarda la nostra corrente non esiste più, in quanto 9 dei dieci fondatori, quelli con incarichi dirigenziali, sono stati espulsi e privati del tesseramento, e pertanto Patrizia, unica fondatrice non espulsa in quanto priva, al momento, di ruoli dirigenziali, non può pensare di rappresentare da sola una corrente! È il colmo: oltre ad averci decapitati, ci si nega anche la possibilità di esistere con chi è rimasto (fingendo di non sapere che a fianco e dietro chi è rimasto, si nascondono moltissimi lavoratori stanchi di questo modo indecente di dirigere il sindacato. Certo, nessuno si svela, nessuno si scopre e palesa la sua appartenenza alla corrente, ma per paura, secondo la regola del terrore: colpirne pochi per educare tutti!).

 

Ora aspetteremo risposte in merito, sia per la spedizione del nostro materiale conoscitivo (altrimenti la CSdL affermi chiaramente, dopo aver rifiutato qualsiasi confronto pubblico, ed  impedendoci pure di fare opera di conoscenza presso gli iscritti, che non ci si vuole in alcun modo dare la possibilità di emergere alla luce).

 

In caso contrario cercheremo un modo alternativo per rendere edotti gli iscritti alla CSdL delle nostre posizioni, e procederemo anche in questo caso nelle sedi più idonee a tutelare i nostri diritti di espressione.

 

Ci stanno soffocando, non soffocate un poco anche voi in quest’aria di censura totale?

DATO CHE E' ARRIVATA, AGGIUNGIAMO LA RISPOSTA DI GIOVANNI GHIOTTI ALLE NOSTRE RICHIESTE:

"In riferimento alla tua nota del 23/2/2007, Ti comunico che quanto da te richiesto non è contemplato nello statuto della CSdL, nè nel regolamento per il 16° Congresso della Confederazione.

Voceversa lo statuto ed il regolamento assicurano anche alle varie articolazioni della prossima fase congressuale, i consueti spazi di democrazia sindacale, che garantiscono a tutti gli iscritti il diritto di presentare priprie mozioni ed emendamenti al documento di base nelle sedi previste (assemblee congressuali di riferimento, e congresso confederale), così come indicato dal regolamento per il 16° Congresso, al 9° comma del punto e al 2° comma del punto 6.

Ti informo inoltre, che sarà mia cura trasmettere al Consiglio Direttivo Confederale la tua comunicazione del 23/02/07, initamente alla presente.

Con cordialità.

Il Segretario Generale
Giovanni Ghiotti."

postato da: crtsindacale alle ore 15:14 | link | commenti (10)
categorie: comunicazioni ai simpatizzanti
venerdì, 23 febbraio 2007

TEMPOREGGIARE PER EVITARE SORPRESE

Lunedì scorso una delgazione di promotori della nostra corrente di "Rinnovamento e Trasparenza" ha consegnato al Segretario Generale CSdL Givanni Ghiotti, una raccomandata a mano nella quale i nove dirigenti promotori della corrente espulsi, richiedevano di potersi nuovamente iscrivere alla confederazione.

La nostra richiesta era dovuta, oltre che al vincolo di fedeltà che ancora ci lega ad una confederazione che mai e poi mai potremo identificare con la sua dirigenza (il sindacato è la base dei lavoratori, i cui vertici ne dovrebbero essere al servizio), alla nostra volontà di incidere al suo interno quel cambiamento che le è indispensabile per affrontare le sfide del futuro.

Inoltre non sta scritto da nessuna parte, nello statuto CSdL, che dei dirigenti espulsi non possano iscriversi nuovamente, anche perché i provvedimenti disciplinari assunti nei nostri confronti non sono stati assunti su Patrizia Dolcini, anch'essa firmataria e fondatrice della nostra corrente, ma priva di ruoli dirigenziali.

Con una forzatura più che discutibile (e in effetti in discussione) si è voluta applicare una sanzione ai dirigenti "non allineati", ma nessuna sanzioe è prevista per chi sia semplice tesserato. Questo equivale ad affermare che ogni tesserato può sottoscrivere il manifesto costitutivo della nostra corrente senza incorrere in sanzioni, come è successso per Patrizia, e quindi implicitamente che non è il contenuto del manifesto, né la costituzione della corrente (com'è stato impunemente affermato nella decisione dei probiviri), a determinare sanzioni, ma solo il fatto che tutto questo sia stato fatto da dirigenti (cosa alquanto strana... forse perché i dirigenti hanno più visibilità che non si vuole concedere alle voci contrarie?).

Pertanto il ruolo di semplice iscritto non è incompatibile, ed è la stessa CSdL a sancirlo, con la sottoscrizione né con la fondazione della corrente di "Rinnovamento e Trasparenza". Di qui la nostra richiesta di iscrizione.

Tuttavia a distanza di 3 giorni, la risposta pervenutaci è che la CSdL discuterà sulla nostra riammissione in un prossimo direttivo confederale non meglio precisato. Se non è accanimento questo!

E' chiara la volontà di fare slittare i tempi, disciplina in cui l'attuale dirigenza CSdL è maestra, di modo che comunque vada la nostra reiscrizione alla CSdL non possa avvenire entro il 2 marzo p.v., ultima data valida per chi, neo iscritto, volesse partecipare come delegato al congresso di maggio.

E' chiaro, non ci vogliono in nessun modo tra i piedi, nemmeno da semplici delegati, perché non vogliono confrontarsi, non vogliono dare ai lavoratori il diritto di scelta, col proprio voto al congresso, tra tesi congressuali alternative.

Com'è logico, agiremo nelle sedi più opportune per fare salvi i nostri diritti ancora una volta lesi.

postato da: crtsindacale alle ore 16:18 | link | commenti
categorie: comunicazioni ai simpatizzanti
mercoledì, 21 febbraio 2007

SULLA RIUNIONE DI IERI SERA

Alla cortese attenzione della stampa sammarinese,

si invia questo comunicato stampa.

 

Ieri sera si è tenuta l’ennesima riunione dei promotori di “Rinnovamento e Trasparenza” allargata ai simpatizzanti.

I promotori fanno sapere che è ormai giunta ad un buon punto la raccolta di firme per la petizione, avviata da alcuni lavoratori, con cui, pur non prendendo posizione né per una né per l’altra parte, si richiederà alla CSdL di confrontarsi, in un’assemblea pubblica, con i Dirigenti Sospesi aderenti alla Corrente.

S invitano pertanto i lavoratori che fossero interessati ad avere chiarimenti sulla vicenda che ha condotto alla sospensione dei Dirigenti aderenti alla corrente di “Rinnovamento e Trasparenza”, a sottoscrivere la petizione, di cui potranno trovare copia sul blog della corrente stessa, all’indirizzo www.crts.splinder.com (nel blog, oltre alla copia scaricabile della petizione, ogni visitatore potrà reperire dell’importante materiale).

La raccolta di firme, infatti, già giunta attorno alla quota di 200 sottoscrizioni, continuerà nei prossimi giorni per dare modo a chi ieri non è potuto intervenire per problemi personali, di consegnarci i moduli sottoscritti.

È stata espressa preoccupazione, infine, per la genericità ed alcune palesi incongruenze e mancanze presenti nel documento congressuale inviato in questi giorni agli iscritti, motivo per cui ci muoveremo anche nella direzione di sviluppare emendamenti necessari a permettere la corretta informazione dei lavoratori.

Si esprime quindi piena soddisfazione per l’andamento della situazione.

postato da: crtsindacale alle ore 16:13 | link | commenti
categorie: comunicati stampa